Come Ricordare le Vite Passate: 3 modi

Per ricordare le vite passate non occorre per forza essere chiaroveggenti o avere abilità speciali. Leggendo questo articolo, potresti sorprenderti nel capire che probabilmente hai già recuperato qualche ricordo, seppure vago. Ad esempio: ti è capitato mai di trovarti a fantasticare, mentre leggevi un buon romanzo o guardando un film in costume? Ti vedi vivere in altri tempi, o dimensioni, in un ruolo magari molto diverso da quello che svolgi oggi. Provi immediatamente un senso di familiarità, come se una parte di te riconoscesse ciò che vede, senza una ragione logica. Ecco, in quei momenti, un ricordo di una vita passata sta probabilmente facendo capolino! Continua a leggere per scoprire tre modi per ricordare le vite passate da mettere in pratica anche da soli, in modo piuttosto semplice.
Le vite passate o precedenti sono un argomento che affascina molti. Oltre al fascino però è importante ricordare che l’esplorazione delle vite passate ci permette di risolvere problemi della nostra vita attuale.
Cosa significa “vita precedente”?
Il concetto della vita precedente si basa sul viaggio dell’anima, che dal momento della sua concezione inizia ad esplorare se stessa e le sue potenzialità, attraverso le molte e diverse dimensioni e le varie fasi dell’evoluzione umana. Per semplificare, invece di fasi potrei usare la parola tempo. Ovviamente, nessuno di noi ha vissuto solo vite felici e soddisfacenti a fare quello che più desiderava. Basta osservare il livello di sofferenza che ci circonda per comprender che abbiamo tutti sperimentato alti e bassi, di diverso genere e natura, e che abbiamo bisogno di approfondire la nostra esperienza spirituale per potere evolvere oltre.
Nella mia coscienza è sempre stata presente la consapevolezza che non siamo esseri finiti che hanno un’unica esperienza qui (la vita attuale) e poi basta. Fin da bambina, quando mio fratello diceva: “Abbiamo una vita sola!”, la parte saggia di me interveniva sottolineando come quello fosse un modo piuttosto limitato di vedere le cose. Da adulta, nelle mie esplorazioni attraverso i Registri Akashici e grazie a studi di approfondimento tra cui l’ipnosi regressiva, ho certamente ricevuto conferma di quanto già sapessi e sentissi vero per me. Purtroppo chi si sente meno intrepido rispetto all’argomento, finisce col catalogare le proprie sensazioni, idee e intuizioni a riguardo come fantasie, oscurando la possibilità di scoprire quanto di importante poteva celarsi dietro quei messaggi.
Secondo la Legge del Karma, siamo qui per imparare le lezioni che non abbiamo compreso al momento in cui determinate esperienze sono avvenute. Karma non è altro che la legge di causa e effetto. Ad ogni azione corrisponde una reazione, o conseguenza. Reincarnarsi serve a capire quello che non abbiamo compreso, soprattutto riguardo alle conseguenze di determinate scelte o azioni. Non vi è nulla da temere. Infatti, se non altro questo ci mostra quanto siamo amati, spiritualmente parlando, visto che ci è data la possibilità di rimediare agli errori fatti. Queste correzioni non avvengono spontaneamente quasi mai, perché è necessario che la nostra consapevolezza sia coinvolta nel processo.
Voglio ricordarti che rievocare memorie di una vita passata e risolvere i relativi contratti, o lezioni, sono due cose ben diverse. I ricordi a volte affiorano di maniera volontaria, specie quando siamo alla ricerca di risposte, offrendoci un indizio che possiamo scegliere se indagare o meno. La risoluzione, che a volte può essere complessa in quanto include invece andrebbe affrontata con il supporto di qualcuno che sappia come aiutarci.
Ecco 3 modi per ricordare le vite passate
Come dicevo, il ricordo ci permette a volte di capire meglio aspetti di noi che non comprendiamo. Per quello voglio condividere con te alcuni suggerimenti. Quando si riaccende l’interesse, poi si riesce anche a recuperare quella parte di sé pronta ad aprirsi a intuizioni e guarigione maggiore.
Scommetti che almeno due su tre di questi modi li hai praticati già anche senza saperlo?
1. Ricordare le vite passate attraverso le Affinità
Presta attenzione ad epoche, luoghi e personaggi storici per cui provi grande attrazione, o che al contrario, ti repellono o ti spaventano. Solitamente queste attrazioni si presentano spontaneamente studiando storia, guardando film d’epoca o storici, o semplicemente leggendo romanzi di qualsiasi genere. A volte, ci sentiamo attratti da un personaggio storico particolare, o da un personaggio eminente della cultura, arti o scienze. Altre volte sono luoghi, vicini o lontani, che sogniamo ad occhi aperti e chiusi. Inoltre, ripensa alla tua infanzia: i giochi di fantasia, i travestimenti preferiti, le cose particolari che amavi possono darti qualche indizio da cui partire per approfondire.
Di solito, non significa che eravamo proprio noi quel personaggio famoso o storico. Ma sorge qui l’importanza di notare le affinità, ovverosia come il modo di vestire, di vivere, o appunto lo stile letterario o gli eventi storici di un certo periodo, ci rimandino un senso anche vago di familiarità. Cose per cui ci ritroviamo, per esempio, ad esclamare ogni tanto: “Che bella l’Irlanda!” anche se non ci abbiamo nemmeno mai messo piede. Questo potrebbe spiegare perché certi luoghi o culture ci comunichino un senso di amore piuttosto che angoscia, paura o perfino avversione (tutto a livello piuttosto irrazionale, ovviamente).
La ragione per cui vale la pena notare queste affinità è appunto la possibilità di fantasticare. Edgar Cayce, detto “il mistico dormiente”, è il sensitivo più documentato del secolo scorso. In molte sue letture dei Registri Akashici, che faceva per conto di altri e che venivano rigorosamente trascritte, troviamo riferimento ad eventi relativi alle vite passate dei postulanti, con dettagli sorprendenti. Egli inoltre faceva spesso riferimento alla possibilità di recuperare queste memorie anche da soli, e le chiamava reverie – alludendo al fatto che i sogni ad occhi aperti spesso hanno fondamento in quello che la nostra Anima ha già avuto modo di sperimentare.
2: Ricordare le vite passate attraverso i sogni e la meditazione guidata
Come stavo appunto dicendo, poiché non siamo scatole stagne e la nostra psiche assorbe e percepisce come una spugna, anche quando dormiamo o quando scivoliamo in uno stato di bassa cosceinza come prima di addormentarci, possiamo ricevere informazioni sulle nostre vite passate. A volte possono essere immagini di eventi che hanno segnato la nostra (precedente) vita. Altre volte, sono luoghi fisici (come una città) che al risveglio riconosciamo, o meglio di cui ci ricordiamo, anche se non li abbiamo mai visitati di persona. Ci stupiamo magari di quello che abbiamo intuito ma la verità è che quelle memorie non si cancellano solo perché abbiamo cambiato corpo. Restano giustamente celate perché non ci è dato di ricordare tutto.
Il punto è che la nostra anima è tornata sulla terra, seppure con in un corpo differente, e le esperienze positive e i traumi che porta con sé, fanno parte di quei territori troppo poco conosciuti della nostra mente. Anche se i sogni sono affare più spontaneo – cosa vera solo in parte – c’è da dire che alcuni tipi di visualizzazioni possono certamente essere utilizzate per recuperare certe memorie.
3: Ricordare le vite passate attraverso le tue attitudini naturali
Esistono numerosissime storie di persone che hanno iniziato a suonare uno strumento quasi perfettamente senza aver mai preso lezioni. O che, per esempio, riescono a parlare lingue straniere con quasi nessuna difficoltà o a fare qualcosa di pratico in maniera non solo totalmente autonoma, ma mostrando eccellente padronanza: disegnare, dipingere, cucire, cantare, recitare… senza aver preso lezioni. Mozart – il genio musicale del 1700 – è sempre il primo esempio piuttosto eclatante a cui penso.
Certo, non siamo tutti geni musicali a 5 anni, ma non è questo il punto. Tutto ciò che ti riesce di fare con estrema facilità, e che magari non fa nemmeno parte delle capacità dei genitori o delle tradizioni familiari, è un ottimo indizio di talenti e doni acquisiti in una vita passata. O probabilmente, durante più di una vita passata. In questo caso ti basterà ripensare a cose per cui magari gli altri si meravigliano e ti complimentano per la tua capacità, naturalezza e bravura – e che a te sembrano proprio normali, o nulla di che. Quanto spazio dai all’espressione di quei talenti o inclinazioni? Se hai bisogno di darti il permesso di esplorare più a fondo, potrebbe essere arrivato il momento di farlo? Non solo le tue attitudini naturali e istintive sono un indizio delle tue esperienze di vita precedenti, ma sono anche un potente collegamento con il tuo scopo di vita.
Le vite passate e le relazioni
Puoi metterci la mano sul fuoco che alcune se non tutte le relazioni che hai, avrai e hai avuto sono di natura karmica, in altre parole vengono da vite precedenti! Nel mio lavoro sia con l’ipnosi che con i Registri Akashici, ho trovato spesso conferma al fatto che sia l’intensità che la frequenza di queste relazioni karmiche, dipende dal ciclo di incarnazione che la persona sta attraversando. A volte queste relazioni sono idilliache, altre difficili e dolorose. Le simpatie o antipatie istantanee hanno radice in vite precedenti più spesso di quanto si possa pensare. Non tutte sono pensate per essere durature, così come esiste una sola anima gemella, molte anime affini, e ognuno interagisce a seconda di quello che siamo qui per imparare gli uni dagli altri. Non è incredibilmente affascinante?
Le vite passate e i bambini

Il bambino o la bambina che mostrano fin da subito chiare attitudini o interesse verso attività anche di inaspettato, ci stanno mostrando qualcosa di possibilmente importante e legato al loro scopo di vita. Nota bene: non intendo gli sport o le medaglie che tu genitore insisti e spingi perché lui o lei realizzino. Parlo proprio di dove naturalmente la loro attenzione va a poggiarsi, di quello da cui sono attratti e ispirati, fuori dai tuoi “piani”. I bambini andrebbero incoraggiati fin da piccoli ad ascoltare la propria intuizione, ma chiaramente occorre un genitore aperto e sulla via della propria guarigione, per permettere che succeda.
E ora che sai come ricordare le vite passate, che fare?
- Presta attenzione ai segnali che ti ho spiegato – immagini, sensazioni, simpatie e antipatie – e datti tempo di fantasticare su di essi, per riprendere la comunicazione con quella parte di te che, consapevole delle proprie lezioni, vuole aiutarti attraverso l’intuizione
- Prima di andare a dormire, quando ti senti ben dispost* a raccogliere i messaggi che arriveranno, chiedi al tuo subconscio di mostrarti qualcosa di relativo ad una vita passata, che sia importante per te in questo momento di sapere.
- Inizia a fare spazio alle tue attitudini e talenti, in qualsiasi modo tu senta corretto per te al momento.
- Annota tutto quello che osservi, così come le emozioni che provi quando fai spazio alle tue attitudini naturali, in un quaderno che tieni solo per te. Ricordati di includere i sogni e le immagini ricevute in meditazione, così come tutti i luoghi, eventi, stili, e personaggi storici che ti attirano, o meno.
Giocando con questi elementi, un po’ alla volta, sarai in grado di riaprire la connessione sottile con quelle memorie e possibilmente capire la tua esperienza di vita attuale in maniera molto più profonda. Il che inevitabilmente richiede tempo e pazienza, ma non può che giovare a coloro che desiderino migliorare la propria esistenza sotto diversi aspetti.
Sottolineo ancora una volta che quei ricordi hanno lo scopo di aiutarti a capire e vivere meglio il tuo presente. Esplorare le vite passate solo con la speranza di scoprire di essere state la Regina di Francia o Fred Astaire è poco producente, toglie valore al tuo presente e alle cose che sei qui per fare.
Letture consigliate
Se desideri leggere qualcosa di meraviglioso a riguardo, che si legge come un romanzo, ti consiglio i libri dello Psichiatra e Ipnoterapeuta Brian Weiss che, attraverso le sue emozionanti storie ti fa capire come molte persone si siano liberate da problemi che le affliggevano da sempre.
Di nostrana, consiglio l’ottima Manuela Pompas, giornalista e scrittrice, i cui libri hanno ispirato la me ventenne di allora a sognare di scoprire e risolvere le vite passate, per me e per gli altri (vent’anni dopo, ci sono arrivata!).
Vuoi compiere il passo successivo?
Ci sono due modi che conosco, utilizzo e offro per rientrare in contatto con le vite passate e soprattutto, per risolvere o accelerare la guarigione spirituale dei traumi e delle lezioni coinvolte:
- la lettura dei tuoi Registri Akashici per sbloccare situazioni karmiche riconosciute o meno
- la regressione alle Vite Precedenti per la risoluzione di relazioni specialmente difficili o il recupero di talenti su cui si sperimenti un blocco
In entrambi i casi, viene fatto un lavoro di recupero ma soprattutto di risoluzione rispetto all’influenza della vita passata sulle nostre scelte ed esperienze attuali. La differenza principale sta nel fatto che nel caso dei Registri Akashici, sono io a comunicarti l’informazione (ma se sei molto intuitiv*, la percepirai anche tu). Con l’ipnosi regressiva, invece, ti guido a vedere “in diretta” momenti significativi di vite passate che ti possano aiutare a comprendere meglio il presente e a liberarti da voti, contratti o idee limitanti appartenenti ad un lontano passato.
Per tutte le domande o condivisioni delle tue esperienze, scrivimi nei commenti!